GRUPPO 3

Componenti: 

  • Lea di Vieste: orientata al gruppo (si occupa della responsabilità del clima comunicativo all'interno del gruppo).
  • Giorgia Carraro: relatore (si occupa di esporre i lavori prodotti).
  • Chiara Zontini: orientata al compito (si occupa di fare raggiungere al gruppo il migliore risultato possibile).
  • Ester Accardo: memoria del gruppo (si occupa di scrivere sul blog).

Argomento: cibo e salute. 


Ricerche svolte in classe: 

I Romani a tavola (latino)
I pasti dei Romani erano divisi in:
  • colazione (ientaculum) che era a base di uova, latte e formaggio;
  • pranzo (prandium) che era uno spuntino frettoloso a base di cibi caldi o freddi;
  • cena (coena) che era il pasto più importante della giornata ed era diviso in tre momenti. Il gustus era l'antipasto ed era a base di uova, olive, verdure e crostacei, veniva accompagnato dal mulsum che era un vino leggero. La cena vera e propria era a base di carne e pesce ed era accompagnata da vino caldo. La secundae mensae era a base di dolci e frutta.                             La cena dei poveri era a base di polenta, uova, formaggio, interiora di animali e pane.
I Romani, inizialmente, consumavano i pasti nell'atrium vicino al focolare. Successivamente alla cena venne riservato un locale apposito chiamato triclinium che era composto da tre divani. Più avanti il triclinium venne sostituito con il sigma che era più grande.

Le stoviglie utilizzate dai Romani erano i piatti, l'ampolla per l'aceto, la saliera e il vaso per il vino. I Romani solitamente mangiavano con le mani, usavano solo il cucchiaio e il coltello. Non veniva usata la tovaglia ma si usava il tovagliolo che era personale e ognuno doveva portarlo da casa.

Modi di dire latini:
  • ab ovo (=dall'uovo) si dice di un fatto narrato dai suoi inizi;
  • ad libitum (=a piacere, a volontà) si può usare per esprimere libertà di scelta;
  • bis (=due volte) si usa per chiedere una seconda volta una portata;
  • cum grano salis (=con un grano di sale) significa "con un pizzico di buon senso";
  • dulcis in fundo (=il dolce in fondo)  si usa per indicare una parola o una azione che giunge a lieto fine;
  • in vino veritas (=nel vino la verità) significa che quando si è ubriachi si rivela la verità;
  • inter pocula (=tra i bicchieri) significa che nell'atmosfera di un banchetto si possono fare discorsi importanti e raccogliere delle confidenze;
  • de gustibus (=non si deve discutere sui gusti) si usa per dire che ognuno ha le sue preferenze.

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