- Componenti del gruppo 5: Badalotti Federico, De Tommaso Davide Vincenzo, Innocenti Alberto, Giordano GianpietroArgomento: spreco e riutilizzo del cibo
- 21.12.2015Oggi abbiamo svolto un lavoro di ricerca. Abbiamo cercato i dati della FAO riguardanti lo spreco alimentare e i 10 modi per contrastarlo. Per trovare queste informazioni, abbiamo letto delle affermazioni di specialisti del settore come il direttore della FAO (Jose Graziano da Silva) e il Ministro dell' ambiente (Gian Luca Galletti)Fonti: https://www.google.it/search?client=ubuntu&channel=fs&q=10+regole+per+lo+spreco+alimentare&ie=utf-8&oe=utf-8&gfe_rd=cr&ei=h8d3Vs3AOeWI8QfZp6OwCA
10 regole per evitare lo spreco alimentareLe statistiche mostrano tonnellate di alimenti vengono ancora gettate nella spazzatura. Ma come ricordano il direttore della Fao e il ministro dell'Ambiente "ognuno di noi è chiamato in causa" e può fare molto nella lotta contro gli sprechi alimentari.05 FEBBRAIO 2015Nonostante gli italiani abbiano diminuito gli sprechi domestici, ancora oggi ogni cittadino butta nella spazzatura 76 chili di prodotti alimentari. Secondo un’indagine della Coldiretti/IxT, divulgata in occasione della Giornata di prevenzione dello spreco alimentare in Italia istituita dal Ministero dell'Ambiente, sei italiani su dieci (il 60%) lo scorso anno hanno sprecato di meno. Anche a causa della crisi il 75% fa la spesa più attentamente, il 56% utilizza gli avanzi nel pasto successivo, il 37 riduce le quantità acquistate, il 34% guarda con più attenzione la data di scadenza e l'11% dona in beneficenza.IL CIBO SPRECATO E LA FAME NEL MONDOA livello mondiale un terzo del cibo prodotto viene sprecato per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate che sarebbero ampiamente sufficienti a sfamare la popolazione che soffre di fame cronica, secondo l'analisi della Coldiretti su dati Fao. Gli sprechi alimentari hanno raggiunto le 670 milioni di tonnellate nei paesi industrializzati e le 630 milioni di tonnellate in quelli in via di sviluppo. Ogni anno il cibo che viene prodotto, ma non consumato, sperpera un volume di acqua pari al flusso annuo di un fiume come il Volga ed è responsabile della produzione di 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra.DIRETTORE DELLA FAO: "IL SINGOLO PUÒ FARE MOLTISSIMO"Il direttore della Fao, Jose Graziano da Silva, sottolinea che "questo è un mondo in cui oggi 805 milioni di persone soffrono la fame, e 165 milioni sono bambini. Oltre due miliardi di persone soffrono di 'fame nascosta', cioè non assumono vitamine o minerali in misura sufficiente a condurre una vita sana e attiva". Nella battaglia contro la fame, "il singolo può fare moltissimo. Pensiamo, ad esempio, al fatto che oggi un terzo del cibo venduto nelle nostre città viene buttato via, e con esso tutta l'acqua, l'energia e gli elementi utilizzati per produrlo", aggiunge da Silva. La Fao inoltre - si ricorda sul sito di Rai Expo dove si può ascoltare l'intervista ad Andrea Segré (professore di Politica agraria internazionale comparata) - stima che nel 2050 la popolazione mondiale raggiungerà i 9,2 miliardi di persone e il fabbisogno agricolo aumenterà del 70%.G: "LO SPRECO ALIMENTARE È UNA VERGOGNA"Anche il ministro dell'Ambiente ricorda l'importanza di questo argomento: "Lo spreco alimentare è una vergogna che chiama in causa ognuno di noi", scrive su twitter Gian Luca Galletti, in occasione della giornata nazionale contro lo spreco alimentare. "Expo 2015 - aggiunge Galletti - sarà un appuntamento per rispondere a una questione sociale, morale, ambientale".IL DECALOGO DELL' UNIONE INTERNAZIONALE DEI CONSUMATORIPer limitare i prodotti che finiscono nella spazzatura e diventare cittadini più consapevoli basta seguire dieci semplici regole. “La lotta allo spreco inizia al supermercato, quando si fa la spesa, e prosegue a casa, stando attenti a conservare i cibi nel modo più adeguato”, ricorda Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha stilato il decalogo per non sprecare il cibo:1)Prima di andare al supermercato, preparare la lista della spesa, pianificando i pasti della settimana.2) Scegliere gli alimenti con una vita residua più lunga (spesso sono quelli meno in vista negli scaffali del supermercato).3) Non fare la spesa a stomaco vuoto: il carrello si riempirà più facilmente di prodotti inutili.4) Occhio ai formati convenienza: il 3X2 conviene solo se si consuma effettivamente il prodotto, altrimenti aumenta solo il rischio che finisca nella spazzatura.5) Una volta a casa, riporre con attenzione la spesa: gli alimenti più “nuovi” con una data di scadenza più lontana vanno dietro, mentre avanti vanno riposti quelli più vecchi per consumarli prima.6) La temperatura ideale per il frigorifero è di 4 gradi.7) Riporre, in frigo, ogni alimento nel posto giusto (frutta e verdura nei cassetti: pesce e carne cruda al primo piano; carne cotta al secondo; affettati e formaggi più in alto; conserve aperte e uova ancora più su): in questo modo gli alimenti si conserveranno più a lungo.8) Congelare gli alimenti che avanzano scrivendo sul contenitore la data.9) Ricordare che gli alimenti scongelati e poi cotti possono essere ricongelati.10) Consiglio della nonna: prima di buttare, aprire, odorare, assaggiare e poi decidere.Quanto cibo si spreca in famiglia? Per capirlo, abbiamo studiato le abitudini alimentari di un campione di dieci famiglie (coppie con figli, coppie senza figli, uomo single, donna single, pensionati...). In seguito, sono stati individuati quali alimenti sono stati scartati e perché, quindi cosa poteva aiutare gli intervistati a non sprecare.
LO SPRECO CI COSTA 550 MILIARDI ALL'ANNO
Nei confronti dello spreco alimentare è la distrazione o, peggio, l'insensibilità a regnare sovrana, come se questo non avesse a che fare con la nostra salute e con quella del nostro pianeta. I dati sono sconcertanti: nel mondo finiscono nella spazzatura 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, in pratica un terzo di quanto prodotto. Lo ha recentemente denunciato la Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. Ciò significa che, nonostante la crisi, acquistiamo più cibo di quello che ci serve davvero. La Fao ha anche calcolato l'impatto economico di questi sprechi: le conseguenze ammontano a 550 miliardi di euro l'anno.
CATTIVE ABITUDINI, BUONI CONSIGLI
Sono una minoranza quelli che arrivano in negozio con la lista della spesa, ancora meno quelli che la rispettano: è troppo alta la tentazione di cogliere le offerte promozionali. C'è poi la sindrome da dispensa vuota, che spinge ad acquistare più di quello che realmente serve. Non è così diffusa la buona abitudine di controllare la data di scadenza degli alimenti. Sarebbe meglio acquistare meno e fare la spesa più spesso, ma questa esigenza si scontra con il poco tempo a disposizione e la poca voglia di svolgere un'incombenza spesso ritenuta fastidiosa. Una volta a casa con la spesa, la buona conservazione degli alimenti e la gestione delle scorte diventano questioni cruciali se non si vuole candidare alla spazzatura il cibo acquistato.
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SCIENZE
GPS per trekking: consigli e suggerimenti
Se stai cercando informazioni sui GPS per trekking, sei prossimo all’acquisto ma non conosci questo strumento, allora questo articolo ti aiuterà ad avere le idee un pò più chiare.
CHE COS’E’?
Per GPS (Global Positioning System) si intende un sistema di posizionamento globale su base satellitare, gestito dal dipartimento della difesa degli Stati Uniti, costituito da 24 satelliti NAVSTAR in orbita attorno alla terra. Grazie ad un ricevitore GPS è possibile conoscere la propria posizione in qualsiasi punto della terra cui ci si trovi, sia di giorno che di notte, purchè all’aperto.
Da questa breve premessa è possibile intuire l’utilità che un ricevitore GPS può avere per un escursionista che vuole esplorare montagne a lui sconosciute.
Negli ultimi anni si è diffusa sempre di più la passione per i ricevitori GPS per auto, dotati di cartine stradali Europee che permettono di raggiungere con facilità luoghi sconosciuti o di aggirare ingorghi di traffico. Questi ricevitori però non sono adatti a chi pratica escursionismo perché non dotati di cartine con boschi, montagne e sentieri.
In nostro aiuto vengono però i nuovi ricevitori GPS da trekking.
A CHE COSA SERVE UN GPS PER TREKKING?
Un ricevitore GPS per escursionismo è uno strumento, con dimensioni di circa un cellulare, alimentato a batterie, che ci permette di orientarci e raggiungere delle posizioni ben precise durante le nostre escursioni. Di solito contiene le cartine delle principali catene montuose, con indicazione di laghi, fiumi, sentieri, ecc.
Le ragioni per portare con se un GPS da trekking, durante una escursione sono molte, alcune davvero indispensabili. Ecco quali:
- Come già detto nell’introduzione, per conoscere il luogo esatto (longitudine e latitudine) in cui ci troviamo e quindi evitare di perderci tra i boschi
- Per avere con se una bussola digitale ad alta precisione integrata nel ricevitore GPS stesso (presente solo in alcuni modelli);
- Per salvare i nostri luoghi e punti di interesse (waypoints), ad esempio la posizione dove abbiamo parcheggiato l’auto, dove si trova il bivacco, il bivio, zone pericolose da evitare, ecc.
- Per sapere quanti km abbiamo percorso e che tracciato abbiamo seguito
- Per sapere da quanto tempo stiamo camminando e quanto tempo ci rimane ancora per arrivare al luogo di destinazione
- Per conoscere la nostra velocità di camminata e l’altitudine
in cui ci troviamo
Come tutti i strumenti tecnologici, anche i ricevitori GPS per trekking variano per forma, dimensione, colore, qualità e quindi costo. I prezzi variano da circa 100 euro fino ad oltre 500 euro. E’ bene che ognuno scelga il GPS dalle caratteristiche più adeguate alle proprie esigenze.
Il produttore più noto, che probabilmente già conoscerete di fama, è Garmin, i cui prodotti sono molto diffusi (e che noi personalmente preferiamo). Ma non è l’unico: ci sono anche Suunto, MyNav, Magellan, Lowrance e CompeGPS.
Insomma, in commercio ci sono decine di modelli diversi, spesso con differenze lievi. Considerando per un attimo la sola Garmin, ad esempio, troviamo almeno una ventina di dispositivi raggruppati nelle famiglie eTrex, Dakota, Oregon, GPSMap 62, Montana e Fēnix.
Tutti i GPS da escursionismo, indipendentemente dal produttore, fanno almeno una cosa: registrano la nostra posizione man mano che ci spostiamo. Ecco perché sono anche detti tracciatori GPS.
COME RIUTILIZZARE IL CIBOAbbiamo una notizia buona e una cattiva: la buona è che, rispetto al 2009, gli italiani nel 2010 hanno ridotto gli sprechi alimentari del 13,4 % (dati Adoc ). La cattiva è che, nonostante questo, ancora l'8 % del cibo acquistato finisce nel bidone dell'umido, il che corrisponde a circa 450 euro annui. E siccome noi vogliamo essere buoni con la Terra, abbiamo deciso di riunire alcuni suggerimenti per diminuire ulteriormente questa quota, assecondando l'adagio inglese che dice "utilizzare, consumare, arrangiare o farne a meno".E così ecco una guida pratica con tante idee per riciclare gli avanzi e non buttare più il cibo nella spazzatura.
Le verdure Vi è avanzato del purè di patate dalla cena di ieri? Se non è troppo liquido, stendetelo, ritagliatelo con le formine dei biscotti e passate in poco burro per avere degli hamburger vegetariani, da condire con erbe a piacere, che i bambini adoreranno. Oppure fatene delle crocchette passando dei cucchiai di purè nell'uovo sbattuto e nel pangrattato e friggete in olio profondo.- Quando trovate sul fondo del frigo avanzi di carote deperite, ciuffi di sedano disidratati e quel pezzetto di cipolla con cui avete fatto il sugo ormai troppi giorni fa, non buttateli! Metteteli in una busta ermetica nel freezer e cominciate ad accumulare: quando ne avrete abbastanza, potete farci un brodo vegetale (questo vale anche per tutte le altre verdure che dimenticate).
- Non buttate i gambi dei cavolfiori e dei broccoli: pelateli, fateli a pezzettini e uniteli alla preparazione esattamente come fate con le cime.
- Gli avanzi di verdure arrosto possono essere convertite in un minestrone il giorno seguente, sostituendole con gli ingredienti freschi che usate solitamente.
- Se state pulendo la zucca per farne una zuppa o un risotto, tenete da parte i semi, puliteli e lasciateli asciugare. Riscaldate il forno a 150°C, passate i semi in poco burro fuso, distribuiteli su una teglia cosparsi di sale e fate cuocere per circa 45 minuti.
- Le foglie del sedano, spesso, non vengono utilizzate e ci vuole poco prima che passino dal lavello al cestino. Affettatele sottilmente e aggiungetele a zuppe, stufati e insalate.
- Ai pomodori stanno comparendo le rughe? Prima che sia troppo tardi, fateli seccare in forno, su una placca in un solo strato e cosparsi di olio e erbe, per due ore a 225°C. Se prevedete di consumarli entro una settimana, conservateli in un barattolo coperti di olio extra vergine d'oliva, altrimenti riponeteli nel freezer. Durante l'estate, potete anche farli essiccare al sole.
- Piselli, fagioli, mais, carote, broccoli, cavoletti di bruxelles, cavolfiori, verdure a foglia verde come bietole, spinaci e cavolo nero: tutti questi possono essere sbollentati e riposti in freezer se temete di non riuscire a consumarli prima che appassiscano.
LATINO
SATYRICON-La preparazione della salsa Garum, Petronio, LXVIPetronio descrive un banchetto romano aiutandosi con la retorica, l'ironia e la descrizione minuziosa dei particolari.A quanto pare il banchetto non era di suo gradimento infatti nel testo descrive alcune pietanze in modo schifato, ad esempio: paragona il ragù alla dissenteria.L'unica pietanza che gradì senza troppe osservazioni negative furono le mele che a quei tempi erano il dolce più comune.
GRUPPO 5
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