COMPONENTI
DEL GRUPPO:
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Celia Tanesini: orientata al gruppo (è responsabile del clima comunicativo all'interno del gruppo e si occupa dell'esposizione dei lavori)
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Marika Dall'Osto: orientata al compito (cerca di far ottenere dal gruppo il miglior risultato e si occupa dell'esposizione dei lavori )
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Chiara Zanirato: memoria del gruppo (si occupa di scrivere sul blog e dell'esposizione dei lavori)
ARGOMENTO:
industrie alimentari locali, italiane ed estere.
LAVORO
SVOLTO
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abbiamo iniziato cercando le principali industrie locali, italiane ed estere (francesi, inglesi, tedeschi), precisandone la sede.
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Celia ha cercato le norme di commercio e insieme le abbiamo commentate
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Marika ha cercato le varie fabbriche italiane che si trovano all'estero
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per quanto riguarda il lavoro di scienze, Chiara ha fatto una ricerca su come si leggono le etichette presenti sui vari prodotti e ha analizzato l'etichetta presente sul barattolo della Nutella da 825 grammi.
LAVORO SVOLTO IN LATINO:
I ROMANI A TAVOLA SINTESI
I
Romani sono soliti ad essere descritti molto volgarmente nel modo di
mangiare. Non era sempre prevista la tradizione del banchetto,
infatti nel periodo arcaico e repubblicano, solo le persone
appartenenti alle classi sociali più elevate potevano permettersi
pasti e ricevimenti sfarzosi. I pasti erano prevalentemente poveri e
frugali. I pasti quotidiani erano tre:
-
lo IENTACULUM: colazione
-
il PRANDUM: seconda colazione → pranzo
-
la CENA. La cena
colazione:
-
-alle nove del mattino → colazione leggere
-
a base di uova, latte, formaggio
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lo IENTACULUM era anche la merenda che i bambini portavano a scuola
pranzo
-
mezzogiorno
-
si mangiava in piedi
-
cibi caldi e freddi, avanzati dalla cena del giorno precedente
cena
-
iniziava alle tre del pomeriggio
-
era il pasto più importante
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poveri: polenta, farro, miglio, semola
-
ricchi: GUSTUS (antipasto → uova, ortaggi e crostacei), CENA (piatto principale a base di carne + mulsum → vino leggero e miele), SECUNDAE (dolci di vario tipo), COMISSATIO (molti brindisi)
La censa veniva consumata con molta superficialità nell'atrium. quando la domus si ampliò venne riservato un locale apposito per la cena: TRICLINIUM.
Nell'età imperiale c'era l'esigenza di invitare più di nove persone al banchetto → questo comportava l'aumento delle dimensioni del Triclinio.
STOVIGLIE
- piatti piani, fondi e da portata
-
ampolla per aceto e saliera
-Le coppe per le bevande potevano essere di coccio e semplici o di metalli preziosi.
- Solitamente si mangiava con le mani, ma per i cibi liquidi c'era il cucchiaio.
-La tovaglia arrivò solo nel primo secolo d.C e il tovagliolo veniva portato dagli ospiti.
MODI DI DIRE
AB
OVO
=
“dall'uovo”/ “dall'inizio”
-
origini da due testi del poeta latino Orazio
-
i paesi Romani iniziavano dall'antipasto, ovvero con le uova.
AB
LIBITUM
=
“a piacere”/ “a volontà”
-
serve per esprimere la totale libertà di scelta
IL
BIS
=
”due volte”
-
chiedere due volte in caso una pietanza fosse stata particolarmente gradita → raddoppiare la dose
CUM
GRANO SALIS
=
“con un grano di sale”/ “con un pizzico di buon senso”
DULCIS
IN FUNDO
=
“il dolce in fondo” alla fine del pranzo
-
indicata per indicare qualcosa che giunge ad una fine
-
in senso ironico, qualcosa di brutto che arriva all'ultimo momento
IN
VINO VERITAS
=
“nel vino la verità”
-
l'ebrezza mostra le verità e le cose nascoste
INTER
DOCULA
=
“tra i bicchieri”
-
indica l'attività del bere abbondantemente nei banchetti
DEGUSTIBUS
→ DE GUSTIBUS NON EST DISPUTANDUM
=
“non si deve discutere sui gusti”, ognuno ha le sue preferenze.
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